E' un'idea? E' il regalo per il nuovo anno?
Da un'idea di Turi Leonardi, con la pronta adesione da parte del Co.Re. Sicilia, proveremo (e ci riusciremo) a rilanciare il Motorally in Sicilia, una specialità per tutti quegli amanti del fuoristrada che però non hanno più la voglia di arrampicarsi come le capre in quelle mulattiere tanto belle ma spesso impossibili.
Da un'idea di Turi Leonardi, con la pronta adesione da parte del Co.Re. Sicilia, proveremo (e ci riusciremo) a rilanciare il Motorally in Sicilia, una specialità per tutti quegli amanti del fuoristrada che però non hanno più la voglia di arrampicarsi come le capre in quelle mulattiere tanto belle ma spesso impossibili.
E visto che da parecchi anni non si pratica più in Sicilia ci permettiamo di dare qualche flash sulla disciplina.
I motorally, molto simili ai rally automobilistici, sono delle gare che si svolgono su terreni misti; in genere sono asfalto per i trasferimenti e ghiaia, pietre, fango, sabbia ecc... per la maggior gran parte dei chilometri di svolgimento della gara, il percorso parte da una base, che in genere è al centro di un paese o anche di una città importante (può essere Sanremo, Montecarlo, Rimini o Canicattì ... ) e si sposta verso le colline o montagne circostanti, questo perché si vuole che l'avvenimento sia pubblico (centro città) ma che il percorso sia lontano per non disturbare (infatti si scelgono percorsi in cui non si incontra anima viva, distanti da qualsiasi centro abitato), l'arrivo è di nuovo in città, ove staziona l'organizzazione, la televisione, gli sponsor, i team, ecc... all'interno del paddock.
La gara, che spesso è piuttosto faticosa, dura dalle 5 alle 7 ore, percorrendo dai 180 ai 250 km: possono sembrare pochi, ma in certi tratti si va a passo d'uomo, o anche meno, perché molto ripidi con passaggi difficili; quindi il fare 7-8 km in quelle condizioni fa tirare il fiato parecchio
il percorso, a differenza delle gare di enduro, non è segnato sul posto; quindi il pilota, che a differenza del rally auto, non ha il navigatore, è solo e deve:
- andare forte
- rispettare i tempi
- trovare la strada
per fare ciò utilizza due strumenti principali: il trip (o tripmaster) e il roadbook.
Ma per come si utilizzano questi strumenti vi rimandiamo ad un corso federale che stiamo organizzando per i primi mesi dell'anno in cui verrà spiegato per filo e per segno come si "naviga", e poi chissà verranno fuori delle gare? Ci sarà una gara di Campionato Italiano?
Non lo sappiamo, proviamo a capire quanti siamo e poi decideremo.
Per info sicilia@federmoto.it oppure salvatore.leonardi@federmoto.it
Buona navigazione a tutti!
Co.Re. FMI Sicilia